A girare tra i vari wokshop e incontri dedicati agli addetti ai lavori (amministrazioni pubbliche, gestori e progettisti) , innovazione è la parola forse più utilizzata per affrontare le sfide che attendono gli impianti sportivi in Italia. Sottolineandone l’accezione di digitalizzazione.
Anche sul web e già da diversi anni, le principali realtà associative come Assopiscine, la ConGePi, la Associazione Impianti Sportivi (AIS), ANIF Eurowellness, Professione Acqua ed altre, che da anni lavorano a vario titolo per migliorare la qualità degli impianti sportivi in Italia, promuovono a vario titolo l’innovazione e la sostenibilità come lenti attraverso le quali guardare al futuro.
I più illuminati poi, promuovono attività formazione in tali ambiti e creano nuove connessioni e opportunità sui temi dell’innovazione, del risparmio energetico e delle tecnologie.
Tra i parametri da considerare, ci dicono, c’è il rapporto pubblico-privato, poiché circa l’80% dei centri sportivi è di proprietà pubblica e gestito da privati. Non semplice gestirlo. Un altro è l’anzianità degli impianti stessi, spesso realizzati negli anni ’70, ed il loro efficientamento energetico. Obsoleti e non conformi alle norme attuali.
Per farlo serve fare rete. Massa critica. Portare i tutti gli stakeholder (portatori di interessi, o attori) del settore a confrontarsi e collaborare.
La riqualificazione degli impianti non a norma e quindi non sono sostenibili è il nodo. E’ necessario promuovere le soluzioni che rendono gli impianti più efficienti dal punto di vista energetico e sostenibile.
La digitalizzazione è una opportunità del presente non del futuro. La tendenza tutta italiana a procrastinare ed a parlare dell’innovazione come un qualcosa che arriverà e non come qualcosa di già disponibile è parte forse parte del problema.
Digitalizzazione e innovazione tecnologica stanno già influenzando l’economia reale. E allora perché non quella della gestione degli impianti sportivi?
Pensiamo ai software gestionali, che permettono di ottimizzare il controllo e la gestione delle strutture sportive, aiutando i gestori a ridurre costi e inefficienze. Oppure all’utilizzo di hardware e software per monitorare le prestazioni degli atleti o strumenti avanzati per migliorare l’esperienza degli spettatori nei centri sportivi. Perché allora non per il contenimento della spesa per riscaldare e illuminare?
Serve però anche sensibilizzare le amministrazioni pubbliche. Stimolare i gestori ad un approccio più imprenditoriale. Tecnici e o i progettisti ad acquisire informazioni e nuove competenze.
La digitalizzazione può portare più (e nuovi) ricavi, non solo ridurre i costi.
Interessa? Chiamateci per vedere, nel nostro specifico abito, quello dei sistemi doccia e phon per gli impianti sportivi, piscine e palestre, possiamo dare un contributo. In tanti (leggete le testimonianze che abbiamo già riportato) lo stanno apprezzando da oltre un decennio.









