Partiamo dalla considerazione personale.
Sono giorni surreali. Fa paura anche il solo pensarlo, ma si respira ancora aria di guerra. E non siamo ancora usciti dalle crisi in Ucraina o in Israele, che già ci vengono prospettati nuovi fronti. Quello già noto dell’Iran e quello nuovo, e sorprendente, della Groenlandia. Dove, lo abbiamo capito anche noi comuni mortali, si giocano partite geo-politiche ed economiche che però poi per si ripercuotono direttamente sulla nostra quotidianità di semplici gestori di impianti sportivi.
Passiamo alle notizie.
“Non si ferma la corsa dei prezzi del gas a causa del vertiginoso calo delle temperature in Europa e negli Stati Uniti. Sabato il contratto benchmark TTF sul mercato olandese di Amsterdam aveva registrato un forte rialzo del 10-11% in giornata, chiudendo a quota 36,88-37 euro per megawattora (MWh), il livello più alto dal giugno 2025 e con un +27% da inizio anno. Il balzo porta i prezzi su un incremento settimanale prossimo al 30%, in un contesto di volatilità accentuata dal meteo europeo, mentre oggi la quotazione ripiega (-8%).”
Il valore dell’indice IGI (Italian Gas Index) sale oggi a 42,62 €/MWh, in aumento rispetto al 18 gennaio attestatosi a 39,60 €/MWh.” (fonte investing.com – 19.01.2026 – meno di dieci giorni fa!!!)
La nostra riflessione.
Con molta tristezza nel cuore, credeteci, abbiamo aperto questa nostra periodica riflessione. Senza però, lo diciamo chiaramente, voler fare né facili moralismi (pur sinceri), né tantomeno dire la nostra su questioni più grandi di noi. Lasciamo infatti ad esperti ed economisti le analisi più approfondite.
Per parte nostra però, come piccola realtà che quotidianamente si interfaccia con decine di imprenditori, non possiamo non riportare l’allarme raccolto dal territorio. L’aumento dei prezzi dell’energia si conferma infatti come uno dei principali effetti della crisi geopolitica. Con implicazioni potenzialmente devastanti anche per tanti gestori di impianti sportivi. Una situazione che vede l’Italia tra le nazioni che si trovano a pagare l’aumento dei prezzi dell’energia più alto rispetto agli altri paesi UE. Con un effetto diretto sull’inflazione e impatti negativi sulla capacità di spesa delle famiglie. Anche quella da dedicare allo sport!
L’aumento dei prezzi energetici sta insomma mettendo sotto pressione tutto il sistema-sport. Appesantendo il potere d’acquisto delle famiglie, già spaventate, come quello di piscine, centri fitness e di impianti sportivi. Imprese (si, imprese!) che dipendono fortemente dall’energia. E che si trovano a fronteggiare una situazione economica “come giocare a scacchi in quattro dimensioni” (cit. Marco Forgione, DG del Chartered Institute of Export and International Trade).
Insomma, il costo del gas è salito del +47%. Colpa del freddo o delle guerre? Voi cosa ne pensate? Scriveteci la vostra opinione!
Noi di STS – Sport Technology Systems non abbiamo ricette. Nessuno le ha.
Anche nel 2026 però, nel cercar di dare il nostro contributo, continueremo a segnalarvi iniziative, tecnologie e testimonianze da un mondo, quello sportivo, che utilizza soluzioni per l’efficientamento energetico e per il risparmio di energia ed acqua. Proprio come per le vostre piscine e palestre. Idee, prodotti e risorse che già stanno consentendo a tanti gestori di accogliere milioni di praticanti in tutta Italia, con servizi di qualità.
Il prossimo appuntamento sarà dedicato al FORUM PISCINE di Bologna – 11-12-13 febbraio 2026. Cercheremo di raccontare le nostre impressioni e magari di portare qualche novità. Di quelle che ti fanno dormire un po’ più i “pace”.









