Intelligenza artificiale? “Mi basterebbe iniziare col buon senso” Con questa battuta un amico, direttore marketing di un primario gruppo genovese di gestori di impianti sportivi nostro cliente, sdrammatizza un tema che, anche a detta sua, richiede invece riflessioni più profonde.
Ribadiamolo allora. La digitalizzazione nel mondo sportivo ed in particolare nella gestione di piscine ed impianti sportivi, sarà determinante non solo per contenere i costi, ma anche per generare ricavi. Sarà anzi probabilmente il motore della ripresa di un settore che negli ultimi tre anni ha subito una rivoluzione negativa. Quella dei costi e di nuove stringenti normative.
Ne abbiamo parlato ampiamente nelle scorse puntate delle nostre riflessioni a voce alta. Vediamolo ora da nuovi punti d’osservazione.
Fatto salvo infatti (purtroppo) il grande il divario tra le regioni del Sud e quelle Nord Italia, le principali ricerche di settore confermano la necessità di favorire un accesso più pratico e veloce alle attività sportive. La digitalizzazione dei servizi sportivi è sempre infatti più una domanda chiara degli utenti. E che pertanto può offrire ricavi stabili ai gestori di piscine, palestre ed impianti sportivi in genere, i cui servizi vengono sempre più vengono prenotati online, pagati con strumenti digitali e gestiti con app dedicate.
A dirlo non siamo solo noi di STS Sport Technology Systems, ma i player più significativi del settore. Come, a titolo di esempio, la ricerca prodotta da un paio d’anni da Sportclubby – la nota piattaforma per il booking di palestre e piscine, per l’Osservatorio Valore Sport realizzato da The European House Ambrosetti, in collaborazione con il CONI, l’Istituto per il Credito Sportivo, Sport e Salute, Decathlon, ed altri trend-setter del settore.
La fotografia è quella così di una società che sempre più propone l’attività sportiva come modo per raggiungere e/o mantenere la forma fisica desiderata. E che, per raggiungere lo scopo – il proprio benessere psicofisico – deve essere divertente, accessibile (nella accezione di “facile” da attivare). Perché, ispirati sempre dalle ricerche, “avere meno problemi di salute collegati alla staticità, contrastare l’ansia e lo stress, favorire occasioni la socialità ed aumentare l’energia positiva utile per la carriera e la vita privata” sono i nuovi valori ricercati dagli utenti. Gli italiani, dicono sempre gli studi, restano una popolazione tendenzialmente sedentaria.
Digitalizzare i servizi accessibili negli impianti sportivi è quindi strettamente connesso al rimanere connessi alla domanda di un mondo che si muove velocemente. “Più velocemente di noi” ci ricorda sempre il nostro amico del marketing. “Il nostro principale competitor resta il divano! La pigrizia. Non le altre palestre o piscine.” E la pigrizia si combatte con un accesso semplificato ad attività che solo nel tempo diventano poi routine. In una società poi, appunto, dove l’attività fisica è legata alla mancanza di tempo. Pur in un trend che pone come priorità la voglia di adottare uno stile di vita più sano per il proprio benessere fisico e psicologico. Contraddizioni dell’oggi.
In sintesi. Il connubio tra sport e tecnologia continuerà ad essere un fattore determinante perché l’offerta di piscine e impianti sportivi rispondano alla nuova domanda di esperienze, prima che di servizi.









