Un detto dei nostri nonni ci ricorda che “i giorni di settembre hanno il calore dell’estate nelle loro ore più centrali, ma nelle sere che si allungano c’è il soffio profetico dell’autunno”.
Se fosse adattato a linea guida per gli impianti sportivi, ne potremmo trarre un suggerimento utile: iniziamo a pensare che con l’autunno arrivano i primi freddi ed il passo all’inverno, con i suoi consumi, è dietro l’angolo.
Abbiamo quindi iniziato a farne una analisi. Speriamo utile, in vista delle previsioni che da più parti arriveranno in merito alla situazione del mercato, delle bollette. E, come molti suggeriranno, dei possibili risparmi.
Le previsioni sui prezzi di energia elettrica e gas per i prossimi mesi, lo diciamo subito, si sprecano. Come se qualcuno avesse la sfera di cristallo circa la situazione internazionale che incide più di tutto. Ma per capire se l’attuale bolletta è quella che troveremo in futuro bisogna almeno fare riferimento a chi ne ha almeno l’autorità.
Il caro energia è iniziato ben prima del gennaio 2025. Non è quindi illogico pensare ad un trend al ribasso dei prezzi dal 2026. Così almeno intendiamo, ad esempio, leggendo Affaritaliani.it – che nelle scorse settimane ha proposto un interessante focus su come risparmiare in bolletta, prevedendo che per vedere una riduzione dei costi in bolletta bisognerà attendere almeno il 2026.
Come ha affermato il Presidente di ARERA l’Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente – Stefano Besseghini, sostenendo che “il prezzo dell’energia è alto .. il peggio è alle spalle” e che “per vedere una riduzione dei costi bisognerà attendere il 2026”. Noi di STS – Sport Technology Systems certo ci speriamo!
In attesa che i prezzi all’ingrosso rallentino dal 2026, ci sono due mosse anti-rincari per evitare le stangate in bolletta: la prima è mettere in campo buone prassi per consumare meno. La seconda, altrettanto strategica, è affidarsi a tecnologie in grado di massimizzare il controllo. Per come fare, in entrambi i casi, ne abbiamo trattato sul sito di STS – Sport Technology Systems e ne parleremo ancora.
In ogni caso, un dato di fatto è che se anche le fonti rinnovabili rappresentano sempre più un importante stabilizzatore dei prezzi, purtroppo in Italia il gas resta il principale driver di volatilità. La differenza è ancora significativa e suggerisce prudenza a chi, come tutti i gestori di impianti natatori e sportivi, volenti o nolenti, dovranno far fronte ad importanti consumi energetici.
Come di dice in tv “stay tuned”. Cercheremo di continuare leggere la realtà del nostro settore e dare suggerimenti utili, raccontando anche le buone prassi che, nello sviluppo dei centri sportivi che si affidano a STS – Sport Technology Systems, troviamo in giro per l’Italia.









